mercoledì 3 marzo 2010

ELEZIONI REGIONALI 2010 (29) - ELEZIONI IN PUGLIA: COME SI VOTA

Tratto dal Sito Internet
www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Vince il presidente (non la coalizione) che prende un voto più degli altri, con la garanzia di avere la maggioranza in consiglio regionale. È questo il fulcro del sistema elettorale disegnato dalla legge regionale numero 2 del 2005, con cui la Puglia andrà al voto il 28 e il 29 marzo.
Ecco, nei dettagli, come funziona.
TURNO UNICO
Si vota a turno unico. È eletto presidente il candidato che prende il maggior numero di voti validi: viene proclamato governatore ed è anche consigliere regionale. Diventa consigliere anche il più votato tra i candidati presidenti non eletti.
COME SI VOTA
Sulla scheda elettorale è possibile votare un candidato presidente, una lista e un candidato consigliere di quella stessa lista. È ammesso il voto disgiunto: si può votare un candidato presidente e, contemporaneamente, anche una lista e un candidato consigliere che fanno parte di un’altra coalizione.
LE LISTE
Le liste si presentano su base provinciale e vengono collegate a un candidato presidente: ciascun simbolo di lista deve essere presente in almeno tre «circoscrizioni » (il termine con cui la legge elettorale definisce le province). Il numero dei candidati di ciascun partito, su base regionale, non può superare il numero dei seggi in consiglio, quindi 69 (il 70° spetta al governatore eletto). La ripartizione dei posti su base provinciale avviene invece in proporzione al numero di abitanti: per questa tornata la suddivisione è 21 a Bari, 6 nella Bat, 7 a Brindisi, 11 a Foggia, 14 a Lecce, 10 a Taranto. Un terzo dei posti di ciascuna lista deve essere riservato alle donne: chi non rispetta il rapporto viene multato.
CONSIGLIO REGIONALE
Il consiglio regionale è composto da 70 consiglieri, numero che può aumentare in due casi particolari (vedi dopo). I primi 56 seggi vengono assegnati in maniera proporzionale tra i candidati di tutte le coalizioni che hanno superato il 5% (e, all’interno delle coalizioni, solo alle liste che hanno superato il 4%). Gli altri 13 seggi costituiscono il premio di maggioranza, e vengono assegnati tra i candidati della coalizione che sostiene il presidente vincitore.
IL «PREMIO»
I 13 seggi del premio di maggioranza (che scatta sempre) vengono attribuiti su base provinciale, e soltanto alle liste che hanno già partecipato alla suddivisione proporzionale. Attenzione a un’altra particolarità della legge pugliese: il premio di maggioranza si assegna partendo dalle province in cui la lista non ha preso seggi (articolo 9, comma 5).
CASI PARTICOLARI
Ci sono due casi particolari in cui potrebbe aumentare il numero dei consiglieri. Il primo: se il seggio che spetta al candidato presidente sconfitto modificasse il rapporto 60-40 tra maggioranza e opposizione (in termini tecnici: se non ci sono resti nell’assegnazione proporzionale), viene aggiunto un 71° seggio. Il secondo caso particolare è invece conseguenza del voto disgiunto. Se le liste collegate al candidato presidente perdente dovessero ottenere la maggioranza dei voti, il numero dei consiglieri regionali dovrebbe aumentare così da garantire comunque il rapporto 60-40 tra maggioranza e opposizione. In questa ipotesi, il consiglio potrebbe avere anche più di 100 seggi.
A cura di Massimiliano Scagliarini

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