Tratto dal Sito Internet
www.lagazzettadelmezzogiorno.it
“Il tentativo delle destre di cancellare anni di lotte per i diritti dei lavoratori è quanto di più vergognoso si possa compiere”. Ad affermarlo in una nota è il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola. Il Governo Berlusconi, sottolinea, “continua a mortificare il nostro impianto normativo e la nostra stessa Costituzione in maniera subdola, strisciante, senza assumersi la responsabilità di spiegare il disegno diabolico che ha in mente di perseguire”.
“Sappiamo bene che il PdL - aggiunge Vendola - è abituato ai sotterfugi, a tramare di nascosto ma non dire apertamente ai lavoratori e alle lavoratrici che vogliono ridurre l’articolo 18 a una norma senza alcun valore, sottraendo al giudice la competenza a risolvere le controversie di lavoro e affidandole a un arbitro qualunque che potrà decidere 'secondo equita” e non secondo la legge italiana, significa voler sopprimere del tutto un sistema di tutele già gravemente compromesso da anni di politiche contro il lavoro”.
“E' una vergogna”, rileva il candidato del centrosinistra alla regione Puglia. “A questo punto - conclude - diventa fondamentale che tutte le forze democratiche e di opposizione si impegnino affinchè i diritti dei lavoratori italiani non facciano un salto indietro di mezzo secolo, un impegno quanto mai necessario a partire dal sostegno allo sciopero generale convocato dalla Cgil per il 12 marzo”.
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“Il tentativo delle destre di cancellare anni di lotte per i diritti dei lavoratori è quanto di più vergognoso si possa compiere”. Ad affermarlo in una nota è il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola. Il Governo Berlusconi, sottolinea, “continua a mortificare il nostro impianto normativo e la nostra stessa Costituzione in maniera subdola, strisciante, senza assumersi la responsabilità di spiegare il disegno diabolico che ha in mente di perseguire”.
“Sappiamo bene che il PdL - aggiunge Vendola - è abituato ai sotterfugi, a tramare di nascosto ma non dire apertamente ai lavoratori e alle lavoratrici che vogliono ridurre l’articolo 18 a una norma senza alcun valore, sottraendo al giudice la competenza a risolvere le controversie di lavoro e affidandole a un arbitro qualunque che potrà decidere 'secondo equita” e non secondo la legge italiana, significa voler sopprimere del tutto un sistema di tutele già gravemente compromesso da anni di politiche contro il lavoro”.
“E' una vergogna”, rileva il candidato del centrosinistra alla regione Puglia. “A questo punto - conclude - diventa fondamentale che tutte le forze democratiche e di opposizione si impegnino affinchè i diritti dei lavoratori italiani non facciano un salto indietro di mezzo secolo, un impegno quanto mai necessario a partire dal sostegno allo sciopero generale convocato dalla Cgil per il 12 marzo”.
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