giovedì 4 febbraio 2010

CENTRALI NUCLEARI, IL GOVERNO DI BERLUSCONI IMPUGNA IL "NO" DELLA PUGLIA

Il Governo impugna le leggi regionali
di Puglia, Basilicata e Campania
che impediscono l’installazione
delle centrali nucleari sul loro territorio.
Una decisione che lascerà
non pochi stascichi
04 Febbraio 2010
Tratto dal Sito Internet
www.lecceprima.it
Il Governo va avanti e impugna le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono l’installazione delle centrali nucleari sul loro territorio. La notizia è rimbalzata sui maggiori quotidiani nazionali on line, dove si riporta che “il consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono di costruire centrali nucleari sul loro territorio. Una scelta fatta dall'esecutivo su proposta del ministro dello Sviluppo Claudio Scajola d'accordo con il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto (fonte, Corriere.it).
Non è uno scoop, invece, il rumor secondo cui tra i siti per la costruzione di una centrale nucleare ci sarebbe proprio il Salento, il Grande Salento, scelto dal Governo (e dai suoi tecnici) per dare via all’era della produzione di energia nucleare.
Ma proprio il governo regionale presieduto dal presidente Nichi Vendola, con la legge regionale del 4 dicembre 2009 (in allegato), ha stabilito che “nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza e leale collaborazione e in assenza di intese con lo Stato in merito alla loro localizzazione, il territorio della Regione Puglia è precluso all’installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi”.
E proprio questa legge, insieme alle normative che impediscono la costruzione di centrali sul territorio delle altre due Regioni, la vicina Basilicata e la Campania, il Consiglio dei ministri sottoporrà alla Corte Costituzionale. "L'impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito - afferma Scajola - In punto di diritto le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l'esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell'ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)". "Non impugnare le tre leggi - continua il ministro dello Sviluppo economico - avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese" (fonte, la Repubblica.it).
Ma se il Consiglio dei ministri chiede ora alla Consulta di dichiarare illegittimi quei provvedimenti che, di fatto, comporterebbero - soprattutto se poi seguiti da iniziative analoghe da parte delle altre regioni - l'impossibilità per il governo di individuare luoghi adatti alla costruzione delle nuove centrali, i paletti per l’installazione delle centrali nel Salento sono stati piantati anche dall’esecutivo di centro destra alla Provincia di Lecce, col presidente Gabellone che si è schierato apertamente contrario al nucleare
(http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=18370).
Ma se il Consiglio dei ministri chiede ora alla Consulta di dichiarare illegittimi quei provvedimenti che, di fatto, comporterebbero - soprattutto se poi seguiti da iniziative analoghe da parte delle altre regioni - l'impossibilità per il governo di individuare luoghi adatti alla costruzione delle nuove centrali, i paletti per l’installazione delle centrali nel Salento sono stati piantati anche dall’esecutivo del centro destra alla Provincia di Lecce, col presidente Gabellone che si è schierato apertamente contrario al nucleare
(http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=18370).
Eppure, a settembre dello scorso anno, proprio il ministro Scajola aveva affermato che il nucleare è incompatibile con il territorio Puglia, tanto che dall’opposizione a Palazzo dei Celestini, Loredana Capone si era detta soddisfatta delle affermazioni del ministro
Ma evidentemente qualcosa da allora è cambiato.

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