sabato 27 febbraio 2010

INCONTRO ALLA PASQUA (9) - IL PAPA APRE LA QUARESIMA: SIAMO "POLVERE, SI', MA AMATA"

Presiede la Messa
di imposizione delle ceneri
17 febbraio 2010
Tratto da ZENIT.org
Benedetto XVI ha ricevuto le ceneri, nella messa per l'inizio della Quaresima, questo mercoledì pomeriggio, e ha ricordato che l'uomo è “polvere, sì, ma amata” da Dio.
Nella Basilica di Santa Sabina di Roma affidata ai Padri Domenicani, il Papa ha presentato il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri come “un gesto di umiltà, che significa: mi riconosco per quello che sono, una creatura fragile, fatta di terra e destinata alla terra, ma anche fatta ad immagine di Dio e destinata a Lui”.
Ed ha aggiunto: “Polvere, sì, ma amata, plasmata dal suo amore, animata dal suo soffio vitale, capace di riconoscere la sua voce e di rispondergli; libera e, per questo, capace anche di disobbedirgli, cedendo alla tentazione dell’orgoglio e dell’autosufficienza”.
Come un semplice fedele, il Papa ha ricevuto le ceneri sul capo dal Cardinale slovacco Jozeph Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e titolare di Santa Sabina.
A sua volta, il Santo Padre le ha imposte a numerosi Cardinali tra i quali il Segretario di Stato Tarciso Bertone, il Vicario di Roma Agostino Vallini, e il suo predecessore Camillo Ruini.
Prima il Papa aveva presieduto un’assemblea di preghiera nella forma delle "Stazioni" romane, nella Chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino, dei Monaci Benedettini. Dopo c'è stata la tradizionale processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina per la celebrazione del rito.
L’uso di celebrare in Quaresima la Messa “stazionale” risale ai secoli VII-VIII, quando il Papa celebrava l’Eucaristia assistito da tutti i preti delle Chiese di Roma, in una delle 43 Basiliche stazionali della Città.
Dopo una preghiera iniziale si snodava la Processione da una Chiesa ad un’altra al canto delle Litanie dei Santi, che si concludeva con la celebrazione dell’Eucaristia.
Alla fine della Messa i preti prendevano il pane eucaristico (fermentum) e lo portavano ai fedeli che non avevano potuto partecipare, ad indicare la comunione e l’unità fra tutti i membri della Chiesa.
L’imposizione delle ceneri era un rito riservato dapprima ai penitenti pubblici, che avevano chiesto di venir riconciliati durante la Quaresima. Tuttavia, per umiltà e riconoscendosi sempre bisognosi di riconciliazione, il Papa, il clero e poi tutti i fedeli vollero successivamente associarsi a quel rito ricevendo anch’essi le ceneri.
La Stazione Quaresimale indica la dimensione pellegrinante del popolo di Dio che, in preparazione alla Settimana Santa, intensifica il deserto quaresimale e sperimenta la lontananza dalla “Gerusalemme” verso la quale si dirigerà la Domenica delle Palme, perché il Signore possa completare - nella Pasqua - la sua missione terrena e realizzare il disegno del Padre.
Nel'omelia, il Santo Padre ha presentato l’intero itinerario quaresimale, che avrà come culmine la Pasqua, “ponendo a suo fondamento l’onnipotenza d’amore di Dio, la sua assoluta signoria su ogni creatura, che si traduce in indulgenza infinita, animata da costante e universale volontà di vita”.
“In effetti - ha sottolineato -, perdonare qualcuno equivale a dirgli: non voglio che tu muoia, ma che tu viva; voglio sempre e soltanto il tuo bene”.
“La salvezza, infatti, è dono, è grazia di Dio, ma per avere effetto nella mia esistenza richiede il mio assenso, un’accoglienza dimostrata nei fatti, cioè nella volontà di vivere come Gesù, di camminare dietro a Lui”.
“Seguire Gesù nel deserto quaresimale è dunque condizione necessaria per partecipare alla sua Pasqua, al suo 'esodo'”, ha continuato.
“Adamo fu cacciato dal Paradiso terrestre, simbolo della comunione con Dio - ha sottolineato il Papa -; ora, per ritornare a questa comunione e dunque alla vera vita, la vita eterna, bisogna attraversare il deserto, la prova della fede. Non da soli, ma con Gesù! Lui - come sempre - ci ha preceduto e ha già vinto il combattimento contro lo spirito del male”.
“Ecco il senso della Quaresima - ha quindi concluso -, tempo liturgico che ogni anno ci invita a rinnovare la scelta di seguire Cristo sulla via dell’umiltà per partecipare alla sua vittoria sul peccato e sulla morte”.
Come ogni anno, il Papa ha indirizzato un messaggio ai cattolici di tutto il mondo in vista di questa Quaresima che ha come tema: “La giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in Cristo”.

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