giovedì 29 aprile 2010

VINCITORI E VINTI NELLA PUGLIA 2010 (66) - ASSE VENDOLA-UDC: IN REGIONE 70 I CONSIGLIERI ELETTI

La Corte d’Appello si è espressa:
saranno 70 i consiglieri in Regione.
Vendola cerca accordo con l’Udc
per scongiurare i numeri risicati.
Tregua Idv, malumori nel Pd
e negli ex An del centrodestra
29 Aprile 2010
Tratto dal Sito Internet
www.lecceprima.it
La Corte d’Appello di Bari ha deciso: saranno settanta i consiglieri che entreranno nell’assise regionale: questo il verdetto conclusivo della lunga diatriba interpretativa della legge elettorale pugliese, troncando l’ipotesi del doppio premio di governabilità, scaturito in virtù della presenza contingente di tre poli alle ultime votazioni. Ma gli otto esclusi hanno già annunciato la presentazione di ricorsi.
Dei 70, 39 sono stati attribuiti alla maggioranza di centrosinistra guidata da Nichi Vendola e 31 alle opposizioni, composte da Udc, Pdl, Puglia Prima di Tutto e lista “I pugliesi”. E, in virtù di questo scenario, prende sempre più forma e sostanza la scelta del governatore di lanciare un’asse con l’Udc per cercare di rimediare ai risicati numeri venutisi a creare a Viale Capruzzi: il presidente non sembra disposto comunque sia a reggersi su una maggioranza risicata, dove gli alleati partono con qualche mal di pancia, dovuto alla composizione della giunta. L’Udc sorride sornione alle attenzioni che il governatore le sta offrendo, consapevole di interessanti scenari di negoziazione che si aprirebbero nel caso il numero confermato dei consiglieri fosse di 70, come, ad oggi, pare la soluzione più verosimile. Ma allontana ogni ipotesi di “inciucio”.
Il Pd sta alla finestra e mastica amaro: non ha ancora digerito l’indicazione di Onofrio Introna come presidente del consiglio e sembra intenzionato a rincorrere, a sua volta, un accordo sottobanco con il Pdl, per scegliere un’altra figura. Acque meno agitate nell’Idv, dove sembra essersi firmata la tregua con il consigliere Olivieri, il più suffragato, ma allo stesso tempo escluso di lusso dall’esecutivo regionale: dopo il fuoco incrociato contro il segretario dipietrista, Pierfelice Zazzera, il partito si è riunito e ha cercato un accordo con il consigliere eletto, che aveva minacciato la creazione di una corrente interna. Si è convenuto nell’incontro di firmare una tregua. Nicastro dovrebbe inoltre lasciare il seggio in consiglio, per far scattare il seggio per il primo dei non eletti nel barese, Giacinto Forte, anche se, essendo in aspettativa, questa evoluzione potrebbe comportare uno stop dal Csm, con l’obbligo di riprendere servizio in altra sede.
Nel centrodestra, torna a far sentire la propria voce Destra di Base, entrando in merito nel dibattito del Pdl sulla rappresentatività della componente ex An nel partito: secondo il responsabile, Adriano Napoli “le recenti elezioni regionali hanno evidenziato un dato alquanto allarmante per la destra salentina: i voti di An si stanno inesorabilmente estinguendo. Ciò per un motivo molto semplice: l'elettorato di An non si sente adeguatamente rappresentato e tutelato in questo Pdl e i voti presi dai
candidati ex An nel Pdl sono crollati al minimo storico. Appena 17.500 in tutto se sommiamo i voti presi da Saverio Congedo, che ha perso circa 1.200 voti rispetto alle regionali del 2005, da Pasquale Gaetani e da Filomena D'Antini Solero”.
Secondo Napoli, si ripete quanto avviene a livello nazionale con l’accentramento su figure di rappresentanti politici provenienti da Forza Italia: “Sono saltati quasi tutti i riferimenti storici di An - precisa - oltre alla destra sociale ( oggi Circoli Nuova Italia ) inesorabilmente assorbita dal movimento ‘La Città’ di Mantovano, le altre componenti di An sono state di fatto escluse da ogni coinvolgimento politico e istituzionale tanto che, a parte Destra di Base che ancora resiste nonostante tutto, moltissimi nostri dirigenti locali sono passati ad ingrossale le fila di Io Sud e dell'Udc”.
Principale causa della disaffezione dell’elettorato ex An sarebbe la “lottizzazione sconsiderata dei ruoli e delle cariche politiche e istituzionali e il mancato serio coinvolgimento della vera base militante”: “Destra di Base - dichiara Napoli -, alle scorse provinciali fece candidare alcuni suoi esponenti nelle varie liste di appoggio a Gabellone. Questi nostri candidati presero 2mila voti, ma dopo la vittoria anziché darci il giusto riconoscimento politico e istituzionale per aver dato un contributo determinante alla vittoria del centrodestra, ci ignorarono ad ogni livello e iniziarono a saccheggiare la nostra associazione in lungo e in largo. Alcuni eletti e i nominati, del Pdl, forti delle loro posizioni di prestigio e di vantaggio hanno quindi scatenato nei confronti dei nostri rappresentanti locali e provinciali, una incessante e serrata ‘campagna acquisti’, politicamente scorretta ed elettoralmente devastante”.
Nonostante questo, Ddb ha risposto “alla accorata chiamata di Fitto a dare il proprio contributo elettorale anche a livello regionale candidando la mia persona, non nel Pdl, ma in una lista civica, nella quale ho preso 870 voti. Sembrano pochi per una componente di circa 2.000 iscritti, ma in realtà non è così se consideriamo quello ci hanno fatto e quello che non ci hanno dato sinora. Come si può pretendere la mobilitazione massima di un gruppo che nonostante i meriti e il lavoro già svolto viene ignorato ed escluso da tutto?”
“Ma i nostri 870 voti - spiega Napoli - diventano un dato più che positivo se consideriamo i voti presi dai cosiddetti ‘big’ del Pdl in quota ad An. Congedo ha preso 14.683 ( circa 1.200 voti in meno del 2005) nonostante l'appoggio degli alemanniani e di tutte le altre componenti di An del Pdl tranne la nostra. I due assessori provinciali in carica candidati nel Pdl in quota ad An, D’Antini Solero e Pasquale Gaetani hanno preso rispettivamente 1.369 e 1.454 voti, che sommati a quelli di Congedo fanno in tutto 17.506 voti. E' quindi questo il peso attuale della destra ex An nel Pdl salentino? E le altre decine di migliaia di voti che avevamo, dove sono andati a finire? E' chiaro che così com'è adesso il Pdl salentino sta portando all'estinzione l'elettorato di destra che votava Alleanza Nazionale”.

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