lunedì 26 aprile 2010

VINCITORI E VINTI NELLA PUGLIA 2010 (61) - IDV DELUSA DAL NEGOZIATO CON NICHI

Tratto dal Sito Internet
www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Tira aria di bufera tra i dipietristi pugliesi dopo la nomina nella giunta Vendola del pm in aspettativa Lorenzo Nicastro e l’esclusione del consigliere regionale più suffragato, Giacomo Olivieri. Ed è soprattutto la provincia di Bari a ribellarsi alla linea seguita dal coordinatore Pierfelice Zazzera, che ha condotto le trattativa con Vendola ottenendo - dicono - un solo assessorato (a fronte dei risultati dell’Idv pugliese) perfino di «serie B» rispetto a quello richiesto e promesso a Nicastro, la Sanità.
La resa dei conti con il segretario, insomma, appare dietro l’angolo se fioccano lettere aperte di protesta indirizzate al leader Antonio Di Pietro: dopo i proclami sulla discontinuità nella sanità, Nicastro dovrebbe guidare l’Ambiente. «Chiariamo di nuovo che non abbiamo indicato nessuna persona - dice Zazzera per rintuzzare le proteste interne - nè tantomeno rivendicato posti. Insistiamo nel chiedere discontinuità e innovazione» al nuovo governo Vendola, puntando sul «criterio fondamentale della legalità e della trasparenza. Attendiamo dal Presidente eletto risposte convincenti, non dando nulla per scontato». Un modo, secondo i rivali interni al partito, per scaricare sul governatore la responsabilità della scelta di Nicastro, scelta concordata prima delle elezioni e che non avrebbe sortito gli effetti sperati dall’Idv anche nel riconoscimento elettorale ottenuto dal partito in Puglia.
«È ormai pacifico che qualcuno ai vertici del nostro partito sta riuscendo ad attribuire ruoli di rilevanza - attacca Michele Carrieri dell’Idv di Giovinazzo (Ba) - trascurando l’importanza e il peso dei consensi». Mentre i coordinatori cittadini Idv di Palo del Colle, Toritto e Grumo (tutti nel Barese), Franco Delizotti, Francesco Matera e Francesco Panzarino dicono di non comprendere «il metodo adottato dal coordinatore regionale, il quale meno di qualche mese fa, in occasione delle elezioni amministrative a Bari, aveva esaltato il criterio del “merito”, disconoscendo le scelte di Emiliano nella sua giunta». Attacca Angela Perna, consigliera della quinta circoscrizione di Bari: «credendo fermamente negli ideali dell’Idv, ritengo che non siano stati adeguatamente applicati con Olivieri». Anche Annamaria Bux (settima circoscrizione) trova «sorprendente come il nostro segretario regionale si sia accontentato del solo assessorato all’ambiente dimenticando cifre e consenso popolare del consigliere Olivieri». Si unisce l’Idv di Gioia del Colle, esprimendo perplessità «sul metodo fin qui adottato» e auspicando che «siano i principi e non i personalismi a prevalere». Vito Messa, consigliere comunale di Triggiano (Ba) parla dell’esclusione di Olivieri come di «una delle pagine più oscure della storia dell’IdV» e il circolo di Bitonto parla di «gestione approssimativa sul piano prettamente contrattuale di Idv con il Presidente Vendola». L’Idv di Capurso dice che l’assessorato all’Ambiente è «un contentino» e «a maggior ragione non sembra accettabile non fare entrare Olivieri, il dipietrista più suffragato in Italia». Da Acquaviva si fa vivo il consigliere comuale Raffaele Borreggine per non escludere «la nascita di una corrente interna al partito a sostegno di Olivieri». Così come il capogruppo al Comune di Monopoli Giuseppe Ciacciaaccusa Vendola di due pesi e due misure nella considerazione del voto elettorale, visto che il voto non viene considerato nelle nomine da fare in giunta. Il circolo di Palese- Santo Spirito parla di «decisione priva di ogni fondamento logico», mentre Antonio Lettieri e Enrico Gagliardi, del coordinamento cittadino di Rutigliano, esprimono «rammarico per il trattamento riservato al partito a Olivieri». Dal Brindisino Vittorio Madama denuncia che «mancano gli spazi di libertà e il commissario regionale non risponde al telefono quando a chiamarlo è una voce dissenziente».
(B. Mart.)

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