mercoledì 25 novembre 2009

SI VOTI IN FRETTA LA LEGGE CONTRO L'EUTANASIA

I centri di aiuto alla vita
si appellano ai deputati italiani
Di Antonio Gaspari
23 novembre 2009
Tratto da ZENIT.org
Si è concluso con un appello ai deputati perchè venga approvata al più presto la legge sul fine vita, il XXIX Convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita (Cav), che ha riunito a Montecatini Terme 500 delegati degli oltre 315 Cav sparsi in tutta Italia.
La sessione conclusiva di domenica 22 novembre si è aperta con la testimonianza di Michela, una mamma che ha raccontato di quando era già sul lettino con il tubicino della flebo, mentre angosciata stava per effettuare l’aborto della sua bambina.
Invece, mandò tutto all’aria e se ne andò a casa, facendo ciò che il medico e una volontaria dei Centri di aiuto alla vita, le avevano indicato, e cioè lasciare che il miracolo della vita si realizzasse nella sua bellezza.
Quel gesto ha salvato la vita non solo della bambina che è nata, ma ha portato luce e gioia ai suoi genitori, ai nonni e a tante altre persone.
La volontaria dei Cav ha raccontato a Michela che con il suo gesto quel giorno salvò almeno tre bambini, visto che un'altra signora che stava lì per abortire due gemelli, fu tanto colpita dal gesto di Michela, che anche lei si alzò dal lettino e se ne tornò a casa.
Michela, che ha descritto quei venti giorni in cui decise di abortire, come i peggiori della sua vita, ha ringraziato infinitamente il lavoro dei Cav e li ha incoraggiati ad andare avanti, offrendo la sua collaborazione e la sua testimonianza.
In merito alla legge italiana che dovrebbe impedire l’eutanasia ed eventuali forme di testamento biologico, il Presidente del Movimento per la Vita (MpV), Carlo Casini, ha spiegato: “non lasceremo dormire in pace i deputati” perchè, ha aggiunto l’onorevole Paola Binetti “nei prossimi giorni cominceremo ad esaminare i 2600 emendamenti alla proposta di legge e con questo entra nel vivo la discussione sulla legge”.
Il Presidente del MpV ha rilevato che “è una coincidenza singolare” che “l’inizio della discussione della legge alla Camera avvenga il 25 novembre, esattamente nel giorno in cui si sarebbe festeggiato il 39° compleanno di Eluana Englaro, la donna che con la sua triste ed inconsapevole vicenda ha introdotto la riflessione su Fine Vita ed eutanasia nel dibattito politico”.
Carlo Casini ha ricordato che il MpV ha sempre seguito con attenzione e intensa partecipazione la vicenda.
“Come eravamo a Como e fuori dell’ospedale che l’ha accolta in Friuli - ha precisato -, così siamo stati vicini alla riflessione di senatori e deputati. Ora che si avvicina il momento delle scelte e del voto faremo sentire con ancor maggiore forza la nostra presenza”.
Casini, che è pure Presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo, ha sottolineato che “nel nome dell’umanità, del diritto e della dignità dell’uomo è necessario che una legge esplicita impedisca le libere interpretazioni che della norma hanno fatto alcuni giudici consentendo che Eluana fosse lasciata morire”.
“Per evitare che altre Eluana vengano uccise - ha aggiunto - ci vuole una legge che, tra l’altro, affermi quanto la sapienza dei semplici da sempre ha ben chiaro e cioè che togliere acqua e nutrimento ad un paziente vuol dire farla morire”.
“Per questo - ha continuato - chiediamo con forza che venga adottato anche dalla Camera il testo uscito dal Senato, perché aprire il capitolo delle modifiche al testo originale vorrebbe dire fornire un comodo alibi a chi la legge non la vuole”.
In conclusione Casini ha preannunciato che, mercoledì 25 novembre, verrà inviato a tutti i deputati un appello per ribadire questa posizione e “sarà l’avvio di una mobilitazione nella quale coinvolgeremo le tante realtà della società civile con le quali abbiamo già collaborato per l’approvazione e la difesa della legge 40”.
A trentatrè anni del primo Centro di aiuto alla vita che è nato a Firenze, le attività dei Cav hanno salvato la vita a 110.000 bambini e bambine. Esseri umani il cui destino sembrava segnato da un certificato di aborto.
Nel solo 2007, i 315 Cav presenti sul territorio italiano hanno assistito 50.000 donne e permesso la nascita di 14.000 bambini.
Per maggiori informazioni:

Nessun commento: