lunedì 13 luglio 2009

PROVINCIA DI LECCE / DAL NORD SALENTO IL DESTINO DELLA GIUNTA DI GABELLONE

11 Luglio 2009
Tratto dal Sito Internet
www.lecceprima.it
Squinzano e Trepuzzi rappresentano due comuni particolarmente strategici e caldi per la nascita dell’esecutivo provinciale: Gabellone, costretto a mediare le numerose pretese dei “nanetti”.
Sono ore decisive per le sorti di Palazzo Celestini e per la composizione della giunta provinciale di Antonio Gabellone: le richieste dei partiti e qualche questione di rappresentanza territoriale stanno di fatto causando ritardi sulla nascita dell’esecutivo. Azzurro Popolare, Udeur, Patto per il Salento: i “nanetti” della coalizione sono i primi a vantare delle pretese su posti strategici della prossima squadra di governo, sbandierando la propria incisività sulla vittoria elettorale di circa venti giorni fa, che ha portato il centrodestra alla guida dell’ente provinciale, dopo quindici anni di centrosinistra. Non trova conferme, al momento, il numero di nominativi, che punterebbero a far parte della giunta Gabellone, ma quel che è certo è che le auto sponsorizzazioni non mancano ed il neo presidente sarà costretto a mediare e a trovare il bandolo della matassa, visto che urge amministrare il territorio. I criteri su cui fare affidamento per la scelta dei dodici assessorati restano invariati: consenso elettorale, partecipazione dei territori e competenze professionali. Ma le spine da risolvere sono diverse e legate a problematiche di vario tipo: c’è il nodo quote rosa, ossia la presenza minima in giunta di rappresentanti del gentil sesso, anche se il nome di Simona Manca, coordinatrice provinciale dei circoli de “La Città”, pare l’unico davvero accredito ad un ruolo importante. Ma anche sulla sua presenza in giunta, sembra essere nato qualche malumore all’interno della corrente ex An, dove le altre componenti, differenti da “La Città”, chiedono che siano inserite nell’esecutivo provinciale solo figure che hanno avuto un coinvolgimento diretto alla campagna elettorale. In quanto alla rappresentanza dei territori, appare evidente che i destini della composizione della giunta passino dall’area nord del Salento: da Trepuzzi, da dove proviene la stessa Manca e dove si trova un altro nome, che potrebbe far parte della squadra di governo del centrodestra o comunque rientrare in specifici ruoli di rappresentanza, ossia quel Giovanni Perrone, che con la lista “Salento Tricolore” ha raccolto in città ben 1032. Per lui si vocifera anche di una possibile presidenza Stp. Ma il comune determinante, al momento, per gli equilibri territoriali, è senz’altro Squinzano, uno dei pochi comuni salentini, che esprimerà ben due consiglieri provinciali a Palazzo dei Celestini, entrambi nello stessa area politica di centrodestra: Mino Miccoli, primo degli eletti con “La Puglia prima di tutto” e Gianni Marra, sindaco del comune, eletto nelle file del Pdl. Marra e Miccoli, sebbene uniti nello schieramento e nella collaborazione in giunta comunale a Squinzano, sembrerebbero piuttosto distanti sulla possibilità di un incarico assessorile a Palazzo dei Celestini, al quale entrambi sembrano ambire senza farne eccessivamente mistero: ma appare chiaro che difficilmente Gabellone potrà premiare entrambi per l’ottimo risultato elettorale, in virtù dei criteri già stabiliti. Il presidente sta lavorando col suo staff affinché Marra prosegua il suo impegno totale alla guida dell’amministrazione di Squinzano, propendendo per il coinvolgimento in giunta di Miccoli. Ma dalle indiscrezioni sembrerebbe che Marra non ci stia a farsi da parte così facilmente, a vantaggio del proprio compaesano. Si preannuncia una guerra tra alleati?Di certo, dopo la proclamazione degli eletti, restano dieci giorni al presidente eletto per convocare la prima seduta di consiglio provinciale, quella d’insediamento della nuova assise: la scadenza tecnica è lunedì prossimo, 13 luglio. Nella prima seduta, Gabellone dovrebbe già procedere alla surroga dei consiglieri al posto di alcuni nomi “promossi” al ruolo di assessore, fornendo insomma importanti indicazioni sulla sua squadra, ma non essendo obbligato comunque a fornire un elenco chiaro dell’esecutivo. Ma prima della giunta, c’è ancora da mettere d’accordo diverse teste e da ripianare alcune questioni aperte.
La Redazione

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