lunedì 22 giugno 2009

SPECIALE BALLOTTAGGIO 2009 - ANTONIO GABELLONE PRESIDENTE SPOSTA LA PROVINCIA VERSO DESTRA

22 Giugno 2009
Tratto dal Sito Internet
www.lecceprima.it
Svolta a Palazzo Celestini dopo l’avvincente testa a testa tra i candidati: ha la meglio il centrodestra e la Provincia cambia segno dopo 15 anni. De Masi è sindaco di Casarano, Rosafio a Copertino.
E’ Antonio Maria Gabellone, il nuovo presidente della provincia di Lecce. Dopo quindici anni ininterrotti di centrosinistra, Palazzo dei Celestini cambia colore politico e torna a battere a destra, dopo il lungo e forzato esilio. Il candidato del centrodestra, ex sindaco di Tuglie, si siederà sulla poltrona più prestigiosa di Palazzo dei Celestini, dopo un avvincente testa a testa con l’avvaersaria del centrosinistra, Loredana Capone, durato tutto un pomeriggio e per gran parte della serata, tanto da tenere col fiato sospeso i salentini, con continui rovesciamenti di fronte e scarti di pochi voti.
Alla fine, Gabellone ha avuto la meglio, facendosi portavoce della voglia di alternanza, emersa dal Salento, seppur con uno scarto percentuale tutto sommato contenuto, che consegna una provincia divisa in due.
Sotto il profilo dei numeri e dei voti, invece, lo scarto ha il peso di oltre tremila preferenze, distribuite sul territorio che ha premiato, seppur con qualche patema, il centrodestra ed il progetto programmatico di discontinuità di Gabellone.
Il risultato in sé ha un importante valore politico, per diverse ragioni: innanzitutto, per quanto già evidenziato, ossia perché spedisce il centrosinistra di governo, dopo quindici anni che hanno certamente segnato il Salento, all’opposizione; inoltre, perché matura in chiara controtendenza col risultato evidenziatosi nelle altre province del Grande Salento e nei principali comuni al voto della regione Puglia, dove l’elettorato ha premiato il centrosinistra ed il nuovo “laboratorio politico”, che conta sull’appoggio di forze territoriali e sulla presenza determinante dell’Udc, che gode di un consenso territoriale notevole. Occorrerà, dunque, comprendere nelle prossime ore, quanto sul verdetto che ha decretato vincitore Gabellone abbia influito l’atteggiamento del Terzo Polo, che, contrariamente ad altre zone ed altre sfide in Puglia, ha preferito non apparentarsi ufficialmente col centrosinistra al ballottaggio: e probabilmente, a Lecce, gli elettori moderati della “terza via” hanno premiato in maniera tacita il centrodestra.
Quanto al centrosinistra sono due le “consolazioni” da cogliere: la Capone ha vinto nel capoluogo, seppur di misura, con circa quattrocento voti in più del suo rivale di centrodestra, raccogliendo il 50,58% dei consensi cittadini con 17.402 voti totali, contro il 49,42% di Gabellone, pari a 17.003 voti.
Questa vittoria, seppur di piccola dimensione, alimenta le ipotesi di crisi a Palazzo Carafa, dove la maggioranza cittadina sperava di raccogliere un risultato migliore rispetto al primo turno ed, invece, si ritrova ancora una volta battuta dalle urne, dimostrando anche a chi non ne fosse convinto di non poter contare su un consenso forte. Al di là di quanto delle dichiarazioni di queste prime ore di alcuni volti del comune, il risultato cittadino farà riflettere nei prossimi giorni sulla rappresentanza politica in città della maggioranza di Palazzo Carafa.
Una seconda minuscola consolazione resta per la Capone quel sensibile recupero di voti che, per diverse ore, l’ha portato ad essere vicina a ribaltare il pronostico iniziale; ma può essere davvero una magra consolazione, se si pensa che il suo risultato non è bastato a riconfermare il centrosinistra al governo, dando a questa sconfitta tutto sommato il valore di una bocciatura all’ultimo quinquennio amministrativo, di cui la stessa ex vicepresidente rappresenta un volto autorevole.
Sui motivi alla base della sconfitta, ci sarà modo di riflettere, tornando magari ai giorni delle primarie mancate o alle motivazioni per cui il patto con il Terzo Polo non si sia effettivamente concretizzato solo nel Salento, a dispetto del resto della Puglia. Ad oltre metà dell’intero scrutinio, il risultato globale ed ufficiale premia la Capone, in lieve vantaggio, ma Gabellone nei dati ufficiosi sembra recuperare e raggiungere un risultato utile alla sua affermazione definitiva: qualche incongruenza al momento, insomma, tra i risultati a disposizione dei comitati elettorali e quelli della Prefettura.
L’esito finale vede Antonio Gabellone raggiungere i 162mila e 179 voti, pari al 51,08%, mentre Loredana Capone si attesta su 155mila e 265 voti, pari al 48,91%.

Nessun commento: