Tratto dal Sito Internetwww.lagazzettadelmezzogiorno.it
Il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è stato colto ieri sera da un lieve malore mentre teneva un comizio a Tricase, nel Salento. Vendola, candidato del centrosinistra alle regionali in Puglia, poco prima era stato a Martano e successivamente doveva raggiungere la piazza di Casarano. Verso le 23.30 stava parlando alla piazza gremita di gente di Tricase quando avendo avvertito un lieve malore si è dovuto interrompere e ha chiesto dell’acqua confessando di essere impegnato in comizi e incontri ormai da quasi 15 ore.
Dopo una breve pausa ha ripreso e ha portato a termine il comizio. Poco prima Vendola aveva anche incontrato i lavoratori dell’Adelchi di Tricase che da tempo stanno lottando per il mantenimento del posto di lavoro. Il governatore ha confermato tutti gli impegni previsti per oggi nella sua agenda elettorale.
VENDOLA ALLE "FABBRICHE DI NICHI":
CONTINUARE CAMPAGNA ELETTORALE
“Bisogna continuare la campagna elettorale. Bisogna che le Fabbriche, più di ieri, più di avantieri sviluppino il potenziale comunicativo, costruiscano esperienze e buone azioni, vivano nel territorio e nelle città, sappiano stimolare l’ascolto, la parola, il dialogo, l’accumulo di esperienza e di conoscenza della vita e della morte delle nostre comunità”. Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola si rivolge in una videolettera diffusa su You Tube, ai volontari e animatori delle 'Fabbriche di Nichi' diffuse sul territorio a due settimane dal voto delle elezioni regionali.
“Siamo oggi - spiega - a un punto particolarmente importante e delicato della campagna elettorale, un punto nel quale la vicenda dei sondaggi, che sono tutti omogenei nell’indicare un netto vantaggio da parte mia nei confronti degli sfidanti, soprattutto nei confronti dello sfidante del centrodestra, può costituire una sorta di remora, un tirare i remi in barca perchè si immagina che la vittoria è già conquistata, la remora a continuare l’impegno. Tirare i remi in barca mentre è invece importante accelerare il lavoro con i remi perchè bisogna attraversare ancora tanti mari”.
Vendola sottolinea che “la campagna elettorale del centrodestra non presenta nessuna visione del futuro della Puglia, non ha una capacità di racconto, ignora le elementari nozioni di storia e geografia. Cosa sia la Puglia dentro i depliant pubblicitari della destra non si sa. Si sa soltanto, sentendo la destra, che noi e io avremmo governato catastroficamente. Sappiamo che il giudizio dei pugliesi non è questo, sappiamo che i pugliesi sono orgogliosi della loro regione che oggi è diventata importante nel mondo, in Europa e in Italia, che è diventata un marchio di qualità, un brand attrattivo, una Puglia laboratorio, una Puglia del cambiamento e che si prende cura delle persone”.
“Certo - spiega Vendola - è una Puglia con tante ombre, mica soltanto luci, con tanti errori, mica soltanto cose ben fatte. Ma è una Puglia che ha vissuto in cinque anni uno spostamento storico da quel luogo di inerzia, di indolenza, di scialbo clientelismo, di stagnazione civile ed economica a un cammino, invece, che viene fatto oggi non soltanto dalla politica ma dagli attori fondamentali della società pugliese, un cammino effervescente, ricco di sfide ambiziose. Fabbriche di Nichi, questo è il vostro momento - è l’appello del presidente - dovete più di ieri scatenarvi, dovete produrre in questa catena di montaggio della speranza che è la vostra attività produttiva, in questo luogo in cui la merce non è merce ma è produzione di buona politica”.
“Vi chiedo di spingere tutti quanti l’acceleratore di questa macchina della comunicazione e del protagonismo politico. Fermarsi ora, credendo di avere già vinto - conclude - significa rischiare di perdere. Ora bisogna invece correre più forte”.
“Bisogna continuare la campagna elettorale. Bisogna che le Fabbriche, più di ieri, più di avantieri sviluppino il potenziale comunicativo, costruiscano esperienze e buone azioni, vivano nel territorio e nelle città, sappiano stimolare l’ascolto, la parola, il dialogo, l’accumulo di esperienza e di conoscenza della vita e della morte delle nostre comunità”. Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola si rivolge in una videolettera diffusa su You Tube, ai volontari e animatori delle 'Fabbriche di Nichi' diffuse sul territorio a due settimane dal voto delle elezioni regionali.
“Siamo oggi - spiega - a un punto particolarmente importante e delicato della campagna elettorale, un punto nel quale la vicenda dei sondaggi, che sono tutti omogenei nell’indicare un netto vantaggio da parte mia nei confronti degli sfidanti, soprattutto nei confronti dello sfidante del centrodestra, può costituire una sorta di remora, un tirare i remi in barca perchè si immagina che la vittoria è già conquistata, la remora a continuare l’impegno. Tirare i remi in barca mentre è invece importante accelerare il lavoro con i remi perchè bisogna attraversare ancora tanti mari”.
Vendola sottolinea che “la campagna elettorale del centrodestra non presenta nessuna visione del futuro della Puglia, non ha una capacità di racconto, ignora le elementari nozioni di storia e geografia. Cosa sia la Puglia dentro i depliant pubblicitari della destra non si sa. Si sa soltanto, sentendo la destra, che noi e io avremmo governato catastroficamente. Sappiamo che il giudizio dei pugliesi non è questo, sappiamo che i pugliesi sono orgogliosi della loro regione che oggi è diventata importante nel mondo, in Europa e in Italia, che è diventata un marchio di qualità, un brand attrattivo, una Puglia laboratorio, una Puglia del cambiamento e che si prende cura delle persone”.
“Certo - spiega Vendola - è una Puglia con tante ombre, mica soltanto luci, con tanti errori, mica soltanto cose ben fatte. Ma è una Puglia che ha vissuto in cinque anni uno spostamento storico da quel luogo di inerzia, di indolenza, di scialbo clientelismo, di stagnazione civile ed economica a un cammino, invece, che viene fatto oggi non soltanto dalla politica ma dagli attori fondamentali della società pugliese, un cammino effervescente, ricco di sfide ambiziose. Fabbriche di Nichi, questo è il vostro momento - è l’appello del presidente - dovete più di ieri scatenarvi, dovete produrre in questa catena di montaggio della speranza che è la vostra attività produttiva, in questo luogo in cui la merce non è merce ma è produzione di buona politica”.
“Vi chiedo di spingere tutti quanti l’acceleratore di questa macchina della comunicazione e del protagonismo politico. Fermarsi ora, credendo di avere già vinto - conclude - significa rischiare di perdere. Ora bisogna invece correre più forte”.
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