domenica 14 marzo 2010

13 MARZO 2010 - L'OPPOSIZIONE SCENDE IN PIAZZA E DI PIETRO: "PARLO SOLO DELLA DERIVA FASCISTA DEL GOVERNO, GIORNATA DI RESISTENZA"


Tratto dal Sito Internet
www.corriere.it
Prima di Bersani è stato Antonio Di Pietro ad attaccare dal palco il presidente del Consiglio con parole durissime: «Un corruttore matricolato come Berlusconi non ci fermerà. È un novello Nerone che ride, se la canta e se la suona con le sue barzellette mentre l'Italia brucia. È un pidiusta che pensa solo ai suoi interessi».
Quindi sottolinea di voler parlare solo del premier: «Noi oggi non affronteremo altri argomenti che non sia quello di liberare il paese dal despota Berlusconi, dalla deriva fascista del governo».
Detto fatto: tra gli striscioni esposti dai manifestanti ce ne sono alcuni che prendono di mira Napolitano e Di Pietro si dissocia: «Non chiedetelo a me, se lo hanno messo chiedetelo a loro. Parlo solo di Berlusconi».
Di Pietro parla dell'informazione accusata di connivenza: «L'informazione pubblica è in mano ai Minzolini».
Fischi sonori del pubblico contro il direttore del Tg1: «Sul piano giuridico decideranno i magistrati - dice l'ex pm riferendosi all'inchiesta di Trani -, ma sul piano umano se me lo trovassi davanti, un calcione nel sedere non glielo toglierebbe nessuno».
Poi non risparmia una dura stilettata agli alleati sul conflitto di interessi: «Un concorso di colpa grave ce l'ha un centrosinistra che in passato ha cercato di scherzare con il fuoco e si è scottato le mani. Sarebbe bene che il responsabile di quella omissione venisse qui oggi a chiedere scusa».
Ma Il leader idv ha anche fatto un appello per l'unità dei partiti di opposizione: «Dobbiamo stare uniti per battere democraticamente alle urne Berlusconi». Con una condizione: «Se ci sono delle mele marce dobbiamo metterle fuori». Al termine della manifestazione Bersani conferma l'amicizia: «Non ho mai avuto dubbi. Mi avete mai visto preoccupato?» ha risposto a chi gli chiedeva se con Di Pietro andasse tutto bene.

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